Le spiagge campane e la loro evoluzione

Qualche giorno fa, sull’edizione campana del quotidiano La Repubblica, è comparso un articolo che ha provocato un’accesa discussione sui social media. Nell’articolo si descriveva in generale il fenomeno dell’erosione costiera, con particolare riguardo per ciò che avviene in Campania e quindi a Ischia, dove quasi tutte le spiagge sono in arretramento. L’autore citava alcuni studi del CNR e concludeva che buona parte della responsabilità dell’arretramento della linea di costa è da attribuirsi all’urbanizzazione selvaggia. Continua a leggere “Le spiagge campane e la loro evoluzione”

Maledetta centrale geotermica…

La (nota) vicenda del progetto relativo alla costruzione di una centrale geotermica a Ischia è stato un argomento che mi ha molto appassionato, come è noto per chi ha avuto la bontà di seguirmi sulle pagine del mio blog. Credevo fosse superfluo sottolineare che l’unica molla che aveva spinto me e i miei amici di Ischia Forum, assieme a Ischiablog, era il tentativo di fare chiarezza, di offrire un punto di vista il più possibile obiettivo, scientificamente corretto. Ed è anche per questo che abbiamo più volte invitato le persone a dubitare degli esperti o presunti tali.

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Geotermia e sindrome NIMBY

Figura 5

Era da un po’ che non tornavo sull’argomento geotermia, convinto come ero di aver detto tutto ciò che c’era da dire o per lo meno di aver espresso esaurientemente il mio pensiero almeno per quanto riguarda il progetto della costruzione della centrale di Serrara Fontana (qui, qui e qui). Il progetto è tutt’altro che archiviato così come la discussione a 360° che ne è scaturita a livello locale. Una parte della comunità isolana, una parte piccolissima sia chiaro, si era attivata già a partire da un anno fa per cercare delle risposte esaurienti a tutta una serie di interrogativi sul progetto. Associazioni, professionisti, comunità e quasi tutte le amministrazioni comunali sono giunti alla conclusione che la centrale di Serrara Fontana è un disastro annunciato, una sciagura immane, un investimento sicuro per i soliti noti in cambio delle briciole per il territorio isolano già martoriato da problemi atavici. E se invece si trattasse di una formidabile opportunità di sviluppo? Un volano per consentire un salto di qualità nella conoscenza del sistema geologico dell’isola, con la possibilità di migliorare le infrastrutture e magari operare nella direzione della salvaguardia del territorio per ridurre i rischi legati alla scarsa manutenzione dei versanti? E se ci fossero opportunità di lavoro e un risparmio sulla bolletta per i cittadini? Continua a leggere “Geotermia e sindrome NIMBY”

La centrale geotermica a Ischia: come stanno davvero le cose?

Come è noto la società IschiaGeoTermia ha presentato l’istanza per l’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) relativa al progetto per la realizzazione di un impianto geotermico nel comune di Serrara Fontana. Si tratta di un impianto capace di produrre una potenza massima non superiore a 5 MW, secondo le direttive del Decreto Legislativo n. 28 del 23/03/2011. L’impianto è a ciclo binario, vale a dire che tutti i fluidi (gas e acqua ad alta temperatura) prelevati dal sottosuolo per generare corrente elettrica, verranno re-immessi nelle rocce da cui provengono senza alcuno scambio gassoso con l’atmosfera. In altre parole, l’impianto non immetterà alcun inquinante nell’atmosfera nè le falde sotterranee verranno depauperate dal prelievo dei fluidi.
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Gli effetti del terremoto del 28/7/1883 sull’abitato di Forio (Isola d’Ischia)

Il terremoto che il 28 luglio del 1883 colpì l’isola d’Ischia viene normalmente ricordato come “terremoto di Casamicciola”, tanto che la locuzione “Ccà me pare Casamicciola!” (qui mi sembra Casamicciola, per i non napoletani) è entrata, da allora, nello sterminato elenco di modi di dire tipici napoletani e che indica una situazione governata dal caos, una grande confusione.

Da un punto di vista storico – scientifico, quel terremoto rappresenta un punto di svolta per diversi motivi:

  • è un terremoto di natura vulcanica tra i più intensi registrati in Italia in tempi storici;
  • si tratta della prima grande catastrofe dello Stato post – unitario (2313 morti e 762 feriti);
  • a seguito di quel terremoto fu emanata la prima normativa sismica nazionale.

E’ vero che il terremoto colpì principalmente l’abitato di Casamicciola, ma anche Lacco Ameno e Forio subirono danni e registrarono vittime anche se in misura minore. L’evoluzione geologico-strutturale dell’isola d’Ischia è piuttosto complessa ed è tuttora oggetto di studio. L’attuale aspetto generale e la sua evoluzione è legato essenzialmente al sollevamento del blocco dell’Epomeo, nei cui meccanismi rientrano le dinamiche che generano, nel settore nord-occidentale dell’isola, i movimenti della crosta, invero molto superficiali, che causano la maggior parte degli eventi sismici che tuttora si registrano a Ischia. Continua a leggere “Gli effetti del terremoto del 28/7/1883 sull’abitato di Forio (Isola d’Ischia)”

Scampia, viaggio in una periferia italiana

Entrambe le nostre bambine, dopo aver praticato per qualche anno la ginnastica artistica, una mattina ci hanno confessato che erano stufe di quella attività e che volevano provare il Judo, in una scuola che iniziava l’attività a Forio proprio in quelle settimane. E così da un anno lo praticano con soddisfazione (sono già entrambe cintura gialla!). Nell’ambito delle attività promosse dai due straordinari poliziotti-istruttori, Maurizio Bianculli e Dario Pisano, ci siamo ritrovati, con tutta la famiglia e un’altra sessantina tra allievi e genitori, a fare una passeggiata a Scampia. Scampia è uno dei posti più famosi del mondo e recentemente una nota serie televisiva ha rivoltato questo quartiere come un calzino, facendone conoscere, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, gli aspetti peggiori. Un quartiere che conta centoventimila abitanti “ufficiali”, nella periferia di una delle città più grandi, per giunta nel meridione d’Italia, parte già svantaggiato. Se si vuole comprendere a pieno il significato della “Teoria delle finestre rotte“, basta fare una passeggiata da queste parti. Eppure… Continua a leggere “Scampia, viaggio in una periferia italiana”

Rischi naturali: non ci resta che piangere?

La scorsa settimana si è svolto a Napoli un importante convegno sui rischi naturali come frane, alluvioni, terremoti ed eruzioni vulcaniche. E’ stata colta l’occasione per discutere, in particolare, sullo stato dell’arte del piano di evacuazione in caso di emergenza Vesuvio. Ho provato un po’ di delusione perché la partecipazione non è stata eccezionale. La sala Compagna di Castel dell’Ovo non era grandissima, eppure le sedie vuote erano tante. Continua a leggere “Rischi naturali: non ci resta che piangere?”