Geotermia: il treno passa una volta sola

La centrale geotermica progettata a Serrara Fontana, sull’isola d’Ischia, non si farà. Con il Decreto Ministeriale 308 dell’11 Novembre, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno decretato il giudizio negativo di compatibilità ambientale per l’impianto. Tecnicamente la società proponente ha tempo fino al prossimo 10 gennaio per presentare ricorso al TAR avverso tale DM. Ma è facile immaginare che non vi sarà alcun ricorso. Chi legge questo blog, bontà sua, sa bene quale è la mia opinione sul progetto. Sull’argomento se ne sono dette tante, pure troppe a mio parere. Atti d’accusa, invocazione di cataclismi apocalittici, timori di inquinamento delle falde e via discorrendo. Io resto convinto, invece, che l’isola d’Ischia abbia perso una straordinaria occasione di rilancio.

Che Ischia fosse un’ottima posizione per un impianto di sfruttamento dell’energia geotermica lo si era capito già negli anni ’40 del secolo scorso. La guerra e la maggior convenienza, per pochi, nello sfruttamento delle risorse fossili avevano ostacolato lo sviluppo delle tecnologie nelle quali gli italiani erano i primi al mondo. La prima centrale a ciclo binario fu installata a Citara e funzionò dal 1942 al 1943. Dopo la seconda guerra mondiale, sempre a Citara, fu installata la prima centralina “flash” che funzionò dal 1952 al 1954. La nazionalizzazione delle industrie elettriche private interruppe definitivamente lo sviluppo tecnologico iniziato dalla SAFEN e proseguito dalla SARUFEN.

I motivi che hanno spinto alla nascita di un generale malessere nei confronti del progetto sono molti. Innanzitutto la consapevolezza di un patrimonio edilizio vetusto e inadeguato alle sollecitazioni sismiche. Subordinatamente il timore che il funzionamento della centrale potesse in qualche modo depauperare le falde “termali”. Come è noto l’acqua calda nel sottosuolo ischitano è una risorsa facilmente reperibile, con perforazioni neanche troppo profonde. Ciò che non è altrettanto nota è la composizione chimica di queste acque prodigiose, ma su questo argomento scriverò a parte. Aggiungiamo i pareri cosiddetti “autorevoli” di esperte primedonne che in realtà sull’argomento geotermia non avevano e non hanno alcuna conoscenza, ma che hanno saputo raccogliere i malumori della gente che in fondo voleva soltanto essere informata e non spaventata.

Secondo uno studio del MIT il solo sfruttamento dell’energia geotermica a livello planetario coprirebbe il fabbisogno dell’intero pianeta per 4000 anni. Un argomento alquanto interessante di questi tempi, quando si continua a invocare a gran voce una strategia di riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, la cui presenza, secondo molti scienziati, contribuisce all’effetto serra e ai cataclismi meteorologici che accadono sempre più spesso anche nell’area mediterranea. In realtà l’impianto che sarebbe sorto a Ischia non era l’unico ad essere oggetto di perplessità. Praticamente tutti i progetti presentati assieme a questo sono stati attaccati a 360°. Le accuse sono state le più assurde: dall’innesco di terremoti disastrosi all’inquinamento passando per un aumento di tumori, come se il vapore acqueo potesse portare chissà quale malattia. E pensare che da piccoli i nostri genitori ci facevano fare i suffumigi.

A mio modo di vedere la centrale sarebbe stata una grande opportunità per l’isola: avrebbe generato qualche posto di lavoro durante la costruzione e dopo; avrebbe regalato un impianto di teleriscaldamento agli abitanti di Serrara Fontana; avrebbe diminuito l’immissione di CO2 nell’atmosfera, anche se di una quantità infinitesimale, ma da qualche parte bisogna pur cominciare; e infine avrebbe potuto fornire una serie impressionante di dati su cui studiare per cercare di comprendere meglio la struttura e la dinamica dell’isola. Dopo il terremoto del 21 agosto 2017 qualcuno ha affermato, giustamente, che non abbiamo le idee molto chiare su come funzionano i terremoti in area vulcanica. Qualcun altro ha proposto di mettere su un centro di ricerca che studiasse esclusivamente i terremoti sotto l'(ex) abitato de Majo. La verità è che le misure indirette, per quanto corrette possano essere, non potranno mai sostituire una conoscenza diretta del sottosuolo e questa la si ottiene in un modo soltanto: scavando. Progetti come la perforazione profonda ai Campi Flegrei, anche questo bloccato da una schiera di catastrofisti, sono l’unico mezzo che abbiamo per conoscere cosa abbiamo sotto i piedi e comprenderne il funzionamento. Sempre ai Campi Flegrei, quando alla fine della campagna denigratoria è stato possibile scavare solo fino a 500 metri di profondità invece che a 3500, sono state fatte delle scoperte talmente importanti che quasi tutti i punti fermi sulla storia geologica del sistema vulcanico sono tornati ad essere oggetto di discussione: quei punti fermi, in sostanza, non lo erano più. E adesso che anche il Sindaco di Napoli ha dato il suo benestare (la perforazione andrebbe proseguita all’interno dell’ex ILVA di Bagnoli), i soldi non ci sono più: il progetto è bello, si può fare, i soldi ce li avevate ma avete lasciato passare troppo tempo, ci dispiace tornate un altro giorno. Un altro treno che non prenderemo più.

Tra qualche anno, ne sono certo, si tornerà a parlare di geotermia con la consapevolezza che non si potrà più procrastinarne lo sviluppo tecnologico. Ma noi avremo già perso molto tempo. Eravamo pionieri della geotermia meno di cento anni fa, ci toccherà rincorrere chi sarà più avanti di noi e ad un prezzo che al momento non è difficile quantificare come molto, molto elevato. E tutto questo lascia l’amaro in bocca.

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Alcune riflessioni sull’evento sismico di Casamicciola del 21 agosto 2017

A Ischia c’è stato un terremoto anomalo, o per lo meno così è stato definito principalmente da chi non conosce la sismologia, la sismica e la storia geologica dell’isola. A seguito dell’evento principale c’è stata una replica avvertita dalla popolazione locale e poi altre scosse registrate soltanto dagli strumenti. Purtroppo la scossa del 21 agosto ha provocato moltissimi danni in una zona concentrata attorno a Piazza Majo, nella parte alta del comune di Casamicciola Terme. Alcuni fabbricati sono crollati e sfortunatamente due donne hanno perso la vita. Attualmente ci sono circa 2mila persone che hanno dovuto trovare un’altra sistemazione, poichè la casa dove vivevano è stata gravemente danneggiata. Diverse attività commerciali e anche alcune strutture ricettive hanno dovuto interrompere le loro attività, con un enorme danno economico anche in termini di posti di lavoro perduti.  Continua a leggere “Alcune riflessioni sull’evento sismico di Casamicciola del 21 agosto 2017”

Il terremoto di Casamicciola del 21 agosto 2017

Lunedi scorso, erano le 9 di sera, in tutta l’isola d’Ischia si è sentito un boato. C’è un sacco di gente a Ischia in questo periodo e a quell’ora molti erano a cena, e in alcune aree la cosa è passata quasi inosservata. “Ci eravamo sedute nella sala interna della pizzeria (al centro di Forio) quando la sedia ha cominciato a muoversi ed ho capito subito che c’era un terremoto. Io e la mia amica siamo uscite senza farci prendere dal panico, come mi hai sempre raccomandato di fare tu, e quando siamo arrivate fuori la terra ha smesso di tremare”. E’ una testimonianza attendibile questa, raccolta da me personalmente: è della maggiore delle mie due figlie. Da questa e da altre che ho raccolto, ho stimato che la durata dello scuotimento dovuto alla scossa, almeno a Forio, è stata inferiore a 10 secondi, probabilmente tra 6 e 8. Continua a leggere “Il terremoto di Casamicciola del 21 agosto 2017”

Eruzioni? Terremoti? Penzamm’ ‘a salute!

La recentissima pubblicazione di un paio di articoli scientifici sull’imminente (?) eruzione dei Campi Flegrei, che provocherebbe un’immane sciagura a causa dell’enorme numero di persone che ne verrebbero direttamente interessate, ha generato un dibattito che, talvolta, ha ben poco di scientifico. Continua a leggere “Eruzioni? Terremoti? Penzamm’ ‘a salute!”

Il Movimento 5 Stelle, la Brexit e gli “esperti” della cosa pubblica

Io ero un pentastellato della prima ora, poi mi sono “dissociato” da quel progetto perchè non ci ho più creduto. Sono tuttavia ancora convinto che molte cose buone ci siano ancora in quel progetto, ma oramai ho poco tempo e poca voglia per dedicarmici. Eppure rimango davvero amareggiato ogni volta che leggo i commenti che, sempre più spesso, sono tesi ad attaccare il Movimento 5 Stelle. Continua a leggere “Il Movimento 5 Stelle, la Brexit e gli “esperti” della cosa pubblica”

I terremoti avvengono solo di notte

Il 28 dicembre 1908, alle 5:20 del mattino più di 82mila persone muoiono a seguito di un sisma di magnitudo 7.2 che riduce in macerie Messina e danneggia Reggio Calabria. Il 23 luglio 1930, all’1:30 un terremoto di magnitudo 6.5 colpisce la zona tra l’Irpinia e il Vulture, uccidendo circa 1.400 persone. La scossa più forte del terremoto del Belice colpì la Sicilia Orientale nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968. Il 6 maggio 1976 alle 21 un sisma di magnitudo 6.5 scuote il Friuli causando 976 vittime e lasciando 70mila persone senza casa. Alle 19:30 del 23 novembre 1980 un terremoto di magnitudo 6.5 colpisce l’Irpinia provocando 2.735 morti e 7.500 feriti. 13 dicembre 1990. Il Terremoto di Carlentini, noto anche come il sisma di Santa Lucia, all’1:24 interessa un’ampia parte della Sicilia sud orientale. Di magnitudo 5.7 uccide 13 persone e ne ferisce 200 nella provincia di Siracusa. Nella notte del 26 settembre 1997 la scossa più forte dello sciame sismico che colpì Umbria e Marche provoca 11 vittime e gravi danni alla Basilica di San Francesco ad Assisi. Il 6 aprile 2009 un terremoto colpisce l’Abruzzo e in particolare L’Aquila. La scossa più forte del sisma, di magnitudo 6.3, avviene di notte, alle 3.32, cogliendo di sorpresa i cittadini. 29 maggio 2012. Sedici morti e 350 feriti nella zona di Modena, in Emilia: questo il bilancio del Terremoto di magnitudo 5.9 con una scossa di una durata di 18 secondi. Già nove giorni prima, il 20 maggio, nella notte una scossa di magnitudo 5.9 aveva ucciso 7 persone nella stessa zona. Continua a leggere “I terremoti avvengono solo di notte”

Le spiagge campane e la loro evoluzione

Qualche giorno fa, sull’edizione campana del quotidiano La Repubblica, è comparso un articolo che ha provocato un’accesa discussione sui social media. Nell’articolo si descriveva in generale il fenomeno dell’erosione costiera, con particolare riguardo per ciò che avviene in Campania e quindi a Ischia, dove quasi tutte le spiagge sono in arretramento. L’autore citava alcuni studi del CNR e concludeva che buona parte della responsabilità dell’arretramento della linea di costa è da attribuirsi all’urbanizzazione selvaggia. Continua a leggere “Le spiagge campane e la loro evoluzione”